IL TARTUFO DELL’ANNO 2016 ALLA CAMPIONESSA PARALIMPICA BEBE VIO

20 dicembre martedì
Ore 18:30
Chiesa di San Domenico
INGRESSO LIBERO
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Bebe Vio riceverà il prestigioso riconoscimento martedì 20 dicembre alle 18.30, nella chiesa di San Domenico ad Alba: «Un vero onore per me ricevere questo premio, la mia famiglia è originaria della provincia di Cuneo e sono molto legata a queste terre»

La campionessa paralimpica e mondiale di fioretto individuale, Bebe Vio, si prepara a ricevere il Tartufo dell'Anno, il prestigioso riconoscimento che ogni anno, nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, viene assegnato a noti personaggi del mondo dello spettacolo e della politica internazionale. La tradizione risale al 1929, quando il «Re del Tartufo» e inventore della Fiera, Giacomo Morra, ebbe la geniale intuizione di legare il “gioiello della terra” a uomini e donne di fama mondiale.
La schermitrice italiana, medaglia d’oro nei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016, ritirerà il riconoscimento martedì 20 dicembre ad Alba, nella chiesa di San Domenico, alle ore 18.30, in un grande evento a ingresso libero, aperto a tutti coloro che vorranno far sentire la propria vicinanza e il proprio supporto a questa straordinaria campionessa.
Sotto la conduzione di Giovanni Bruno, condirettore di Sky Sport, consegneranno il premio il sindaco di Alba, Maurizio Marello, l’assessore comunale al Turismo e alla Cultura, Fabio Tripaldi e il presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena.

«Ci tengo molto a ringraziare l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba per aver deciso di assegnarmi, per l'anno 2016, questo prestigiosissimo riconoscimento», ha dichiarato la campionessa Bebe Vio. «È davvero un onore, per me, soprattutto perché sono sia la prima sportiva che la prima persona con disabilità a riceverlo. Inoltre, la famiglia di mia mamma è originaria della provincia di Cuneo e quindi sono sempre stata molto legata a queste terre».
«Per la prima volta – dichiarano il sindaco Maurizio Marello e l’assessore al Turismo Fabio Tripaldi - il “Tartufo dell’Anno” è assegnato ad una giovanissima campionessa sportiva. Bebe Vio è il più giovane “Tartufo dell’Anno” della storia di questo riconoscimento conferito, nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, a divi e personaggi dello spettacolo, della cultura e della politica. Dopo aver premiato, lo scorso anno, un grande medico come il professor Mauro Salizzoni, luminare dei trapianti di fegato, quest'anno si vuole riconoscere la testimonianza di vita della Vio, campionessa amata dai giovani per la sua forza e la sua determinazione».
«Consegniamo con orgoglio il “Tartufo dell’Anno” a Beatrice Vio, campionessa della scherma e della vita - sottolinea il presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba Liliana Allena - Il suo fulgido esempio, umano e sportivo, la sua caparbietà e la sua gioia, sono per noi un prezioso invito alla speranza. Beatrice è una icona dello sport italiano e un modello per moltissimi giovani: un vero “gioiello” del nostro Paese a cui assegniamo, con riconoscenza, il “gioiello della natura”, il Tartufo Bianco d’Alba, con l’augurio che continui a trionfare sulle pedane di tutto il mondo».

BEBE VIO 
Beatrice Vio, chiamata da tutti Bebe, è una delle atlete paralimpiche italiane più note e influenti: dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma, dai campionati nazionali agli Europei e ai Mondiali. Le sue vittorie sono particolarmente significative perché nel 2008, all'età di undici anni, venne colpita da una grave meningite che costrinse i medici ad amputarle gambe e braccia. Successivamente è diventata la prima schermitrice disabile al mondo a gareggiare senza braccio armato, il braccio che tiene il fioretto. Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, il 14 settembre 2016, ha ottenuto la medaglia d’oro per il fioretto individuale. Nel corso della fase eliminatoria, la Vio ha ottenuto una serie di risultati impressionanti vincendo tutti e cinque i match del girone, cosa che nessun’altra atleta era riuscita a fare. Pochi giorni dopo, il 16 settembre 2016, ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova a squadre. L’anno scorso ha pubblicato un libro per Rizzoli, Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le Paralimpiadi, le cui prefazioni sono state scritte da Jovanotti e Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico nazionale, che la definisce una delle persone più influenti dello sport italiano. Negli ultimi anni ha poi incontrato molti personaggi legati allo sport, come Oscar Pistorius, Valentina Vezzali, Alex Zanardi e Martina Caironi. Nel 2009, Bebe Vio e la sua famiglia fondano ART4SPORT ONLUS, associazione di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che hanno subìto amputazioni. La missione di ART4SPORT ONLUS è quella di aiutare economicamente e supportare a livello organizzativo le famiglie di bambini protesizzati, per permettere loro di giocare e divertirsi quotidianamente attraverso lo sport. Il 18 settembre 2016, ha sfilato come portabandiera dell'Italia in occasione della cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio 2016 e il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di Stato alla Casa Bianca, offerta dall'Amministrazione Obama. Oggi, mentre si prepara per le prossime Paralimpiadi, Bebe Vio tiene incontri motivazionali in tutta Italia, raccontando la sua incredibile storia di vita e di sport.

Martedì 20 dicembre, ore 18.30
Chiesa di San Domenico 
Ingresso libero

 

 

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