Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d'Alba Tartufo Alba
 
 

Fiera
News
Eventi
Calendario
Galleria fotografica
Links

Curiosità
Borghi
Cos'è il tartufo
Cartoline virtuali

Shopping
La mia fiera

Istituzionale
Ente Fiera
Mailing List
Contatti
e-mail
Home

 

Borgo dei "Brichèt"

Lo stemma del borgo è a forma di scudo inquartato, sormontato da una corona comitale e ornato con rami di alloro e quercia che simboleggiano l’onore e la forza. Nei quattro quarti sono raffigurati torri e monticelli, e su tutto primeggia lo stemma di Alba. Gli smalti sono il rosa, il turchese, l'argento.
Certamente i simboli non sono stati scelti a caso, almeno così affermano i vecchi borghigiani. L'idea maturò tra i saggi del borgo nel lontano 1967. Luigi Saracco fungeva da consulente artistico, e quando propose gli smalti del borgo di S. Maria Nuova di Asti, luogo a lui caro, tutti accettarono, anche perché quell'anno la città antagonista di Alba stava riproponendo in grande stile il nuovo Palio. Ma alle torri e ai monticelli si volle dare un significato storico ben preciso.
Il borgo infatti, più di tutti gli altri, conserva intatti i monumenti storici che caratterizzano maggiormente la Città, ovvero le antiche architetture medievali che coronano l'antica “Piazza Elvia” o “Piazza Nova”. Si tratta di “Palazzo Marro” (Casa Graziano), chiamato “il castellaccio”, e Casa Riva, entrambi interessanti per la loro struttura di casa-torre conservatasi pressoché integra sino ai nostri giorni. Il borgo ingloba ancora nel suo perimetro i più bei simboli architettonici risalenti al periodo tra il Medioevo ed il Rinascimento, tra cui emerge Palazzo Belli, l'attuale sede della Famija Albèisa.
Al Medioevo risalgono le torri delle antiche famiglie di Alba: quella detta “di Sineo”, posta su un palazzo quattrocentesco, che s'impone possente sullo scenario di Piazza del Duomo, e quelle di Casa Parruzza e Astesiano che si affacciano direttamente su via Cavour. La via, conosciuta anche come “Contrada del Tanaro”, un tempo dedicata a San Francesco; nel tratto verso Piazza del Duomo si caratterizza per la facciata del palazzo medievale noto come “Casa Sacco”, un tempo detto “Casa Giuliano” o “Loggia dei Mercanti”.
In questo borgo, specialmente nell'Ottocento, si commerciava e lavorava soprattutto la seta. Il mercato di questa preziosissima materia prima era tanto fiorente da alimentare un setificio che, nei momenti di punta, dava lavoro ad oltre 450 "filére". L'opificio, che si trovava nella zona del Vivaro, cessò la sua attività verso la fine degli anni '20.

Vittorie: 1932, 1933, 1934, 1935, 1971, 1972, 1974, 1977, 1978, 1981, 1986, 1987, 2003, 2006.

 
Ente Fiera