L’Alba del Futuro

Ogni anno la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si rinnova e affronta una tematica contemporanea, mettendo a disposizione la propria visibilità per entrare nei dibattiti più attuali del momento.

“L’Alba del Futuro” è stato il payoff della 93ª edizione della manifestazione, in un periodo storico in cui si dibatte molto di giovani, prospettive future, nuove tecnologie e sostenibilità.

La Pandemia vissuta, la guerra in corso, gli equilibri geopolitici internazionali hanno contributo alla generazione di un clima di incertezza, a volte di smarrimento, facendo percepire un futuro a tinte sempre più fosche che ha generato preoccupazione e ansia soprattutto tra le nuove generazioni.
Al contempo, la tecnologia che ha pervaso le nostre vite è diventata sempre più invadente, fornendoci straordinari strumenti per migliorare molte attività quotidiane, ma condizionando le nostre abitudini e comportamenti col rischio dell’alienazione.
La sfida dell’Intelligenza artificiale è un nuovo tassello di un progresso tecnologico che divide la stessa comunità scientifica, sollevando dubbi e rischi da parte dei soggetti che hanno dedicato la loro vita per svilupparla…
In questo contesto globale l’essere umano, in particolare quello che sta vivendo i contrasti della società occidentale più sviluppata, si sta interrogando sempre di più sul proprio futuro e sta affrontando una pressione sempre più crescente da parte delle nuove generazioni che non vogliono più assistere passivamente al destino consegnato dagli adulti.
Cambiamento Climatico, sostenibilità ambientale e sociale, distribuzione della ricchezza ed equità sociale sono alcune delle tematiche che hanno stimolato un dibattito globale tra la generazione Z a cui, con imbarazzo, la generazione Boomer sta cercando di dare delle risposte, con i Millennial nel mezzo.
È un dialogo difficile non solo per questioni lessicali o semantiche, ma per differenze di valori e competenze: è la prima volta nell’epoca moderna in cui non c’è più una trasmissione di saper fare ed esperienze in campo lavorativo tra genitori e figli, essenzialmente per la velocità con cui stanno cambiando le competenze e gli strumenti per valorizzarle. La tecnologia sta stravolgendo il mercato del lavoro, i tempi, i profili e le tipologie di professioni.
La velocità di questi cambiamenti, il venir meno di ideologie politiche e l’affievolimento dei credo religiosi, soprattutto nel mondo occidentale, sta creando smarrimento, soprattutto tra coloro che il futuro lo devono scrivere: i giovani.
Ma il bisogno di trascendenza è insito nell’essere umano e la necessità di credere per sentirsi rassicurati altrettanto: la ricerca di riferimenti e certezze ci tiene vivi e ci tranquillizza.
C’è un nuovo bisogno di umanità e di territorialità, c’è una riscoperta della natura e dell’importanza della terra per ciò che ci può dare e per la possibilità di mettere radici che ci offre.
Nell’era tecnologica che ci pone di fronte a esperienze tra finzione e realtà, a cambiamenti epocali in tempi brevissimi sradicandoci da abitudini e convinzioni, l’essere umano torna ad avvicinarsi ai riferimenti atavici: la terra dove le radici affondano e da cui nasce la vita.
Se il futuro ci riserva molte incertezze, la terra sarà una delle certezze del futuro: è stato questo il “leitmotiv” della 93ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Tartufo che nella terra nasce e cresce, nella stessa terra che ci dà grandi vini e grandi prodotti figli della cultura materiale e immateriale che ha reso il territorio di Langhe Monferrato e Roero Patrimonio dell’Umanità Unesco e una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo.

“Dopo il campanello d’allarme che abbiamo suonato lo scorso anno con ‘Time is up’, a denunciare l’urgenza di intraprendere azioni concrete e in tempi rapidi, quest’anno abbiamo voluto lanciare un messaggio di grande speranza, dedicando la 93ª edizione ai giovani con ‘L’Alba del futuro’ – afferma la presidente della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena –. La tutela dell’habitat del tartufo resta per noi una priorità assoluta, e siamo convinti che solo con il protagonismo dei giovani si possa invertire la rotta. Oggi, dopo aver salutato con piacere il ritorno con numeri importanti dei turisti dagli Stati Uniti e dal mercato asiatico, chiudiamo una Fiera ricca di emozioni, con un successo che è frutto di un grande lavoro di squadra, e cominciamo già a guardare alla prossima edizione”.