Ad Alba, culla del Tartufo Bianco e di una cultura enogastronomica riconosciuta universalmente, l’Ente Fiera ha siglato un Memorandum d’Intesa triennale con UNITAR – l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca – inaugurando un’alleanza che dalle radici locali si eleva a riferimento globale e traccia le linee guida verso nuove prospettive di sviluppo sostenibile.

La firma, avvenuta il 10 ottobre in occasione dell’inaugurazione della 95ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, ha visto protagonisti il Presidente dell’Ente Fiera, Axel Iberti, e il Direttore della Divisione Persone e Sviluppo Sociale di UNITAR, Alex Mejia. Non si tratta di un mero atto formale, ma di una visione condivisa: aprire un canale diretto di dialogo tra il territorio e le grandi sfide dell’umanità – dalla tutela della biodiversità alla sicurezza alimentare, dall’educazione delle nuove generazioni alla valorizzazione culturale.

Un passo storico che inaugura nuove prospettive di cooperazione tra territori e Nazioni Unite.

Il Memorandum, della durata di tre anni, troverà concreta attuazione attraverso un Protocollo Esecutivo, che tradurrà la cornice d’intesa in progetti, azioni e iniziative operative, a beneficio del territorio e della comunità nazionale e internazionale.

Il valore di un territorio già patrimonio dell’umanità.

Questo accordo rafforza un percorso che ha già dato prestigio mondiale ad Alba e alle Langhe. Dal 2014 i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO, e dal 2017 Alba è entrata nella rete delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia. Ora, con UNITAR, questo capitale culturale e ambientale si arricchisce di una nuova dimensione globale, proiettando il Tartufo Bianco e il suo ecosistema in una cornice di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.

Gli ambiti di lavoro condivisi

Il Protocollo Esecutivo, parte integrante del Memorandum, definirà le aree di collaborazione, che comprendono:

  • Tutela dell’ambiente e della biodiversità, con l’ecosistema del tartufo come modello di equilibrio naturale;
  • Educazione e formazione delle nuove generazioni, per costruire competenze e responsabilità condivise;
  • Sicurezza alimentare e consumo responsabile, riconoscendo il cibo come diritto universale e patrimonio comune;
  • Cultura e patrimonio, con la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba come ambasciatrice mondiale di sviluppo locale sostenibile.

Una piattaforma globale di valori

Il Memorandum rafforza inoltre l’adesione ai Principi del Global Compact delle Nazioni Unite – diritti umani, lavoro, ambiente, lotta alla corruzione – trasformandoli in linee guida per l’intero ecosistema del tartufo.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba non è più soltanto una celebrazione della cultura e del gusto: è una piattaforma globale di dialogo e cooperazione, capace di valorizzare un territorio già patrimonio dell’umanità e di proiettarlo verso nuove forme di diplomazia culturale ed economica.

Un accordo che trasforma le tradizioni delle Langhe in un Patrimonio universale di valori, dove cultura, sostenibilità e cooperazione si fondono in un cammino condiviso che guida il presente e affida alle generazioni future un’eredità di valori condivisi.