Visita alle 15.30 o alle 17.30, Analisi Sensoriale alle 16.30
Castello di Roddi
visita e ANALISI SENSORIALE DEL TARTUFO al Castello di Roddi

LA VISITA AL CASTELLO DI RODDI:

Sviluppato su una costruzione dell’XI secolo, l’edificio attuale è un significativo esempio di architettura fortificata ed è il risultato di interventi successivi commissionati dalle famiglia Falletti, Mirandola e Della Chiesa tra il 1300 e il 1700. Nel Cinquecento fu proprietà del conte Gaio Francesco della Mirandola, nipote del grande filosofo e umanista Pico.

La struttura, propria del donjon, ma successiva al castello di Serralunga d’Alba, consente qui soluzioni difensive più moderne, quali le caditoie dell’ultimo piano. All’interno si conservano decorazioni risalenti al Tre/Quattrocento e le cucine, risalenti al Cinquecento.

L’ANALISI SENSORIALE DEL TARTUFO:

Sentire il profumo del Tuber magnatum Pico, il prezioso e raro Tartufo Bianco d’Alba, è certamente facile e piacevole, ma ben più difficile è codificarne le caratteristiche organolettiche più fini.

L’Analisi sensoriale del tartufo vi può aiutare.
Un’esperienza immersiva guidata dai giudici di Analisi Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo, in cui scoprire le caratteristiche organolettiche del Tuber magnatum Pico.

Come si sceglie un tartufo?
Come lo si apprezza al meglio e come se ne distingue la qualità?
Come lo si conserva e quali sono i migliori modi per consumarlo?
Un giudice di Analisi Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo, svela i segreti del più celebre fungo al mondo tra degustazioni olfattive, test sensoriali e prove pratiche.

 

location
Castello di Roddi

Via Carlo Alberto, 15
12060 Roddi CN

Castello di Roddi

Nella splendida cornice del Castello di Roddi viene proposta la “Cucina della Comunità”: un luogo simbolico che accoglie chef, materie prime d’eccellenza e produttori. La pertinenza del Castello di Roddi diventa una sede attraverso cui il territorio delle Langhe, il Monferrato ed il Roero dialogano con il mondo, offrendo un’esperienza di contaminazione tra storia, cultura, arte, enogastronomia. Nella “Cucina della Comunità” verranno proposti corsi di cucina condotti da chef nazionali ed internazionali ed organizzate cene con chef stellati che coinvolgeranno produttori di eccellenti materie prime cucinate e raccontate dai protagonisti.