Dal 16 novembre 2018 al 13 gennaio 2019

IBRIDA

Mostra collettiva di dieci artisti italiani

Banca d'Alba, Via Cavour, 3

IBRIDA

Artisti: CCH, Patrizio Di Massimo, Maurizio Donzelli, Corinna Gosmaro, Luca Loreti, Elio Marchegiani, Michela Nosiglia, Namsal Siedlecki, Priscilla Tea, Alice Visentin. A cura di Alberta Romano e Clarissa Tempestini

IBRIDA è una mostra collettiva di dieci artisti italiani nati tra il 1929 e il 1993 scelti per la loro ricerca che rielabora e indaga il superamento dei vincoli stilistici e concettuali del medium pittorico, ritrovando nella sperimentazione l’importanza essenziale del fare e della concretezza e coesione del pensiero. Il punto di partenza della mostra è una ricerca sulla pittura e sul confine oggetto-quadro come idea di origine creativa, intendendo la pittura come metafora della nascita dell’idea, dell’ispirazione dell’artista che nello studio si trova davanti alle infinite possibilità che una tela bianca porta con sé. La pittura vuole essere quindi metafora primordiale della nascita del lavoro e di quella scintilla che a un certo punto fa muovere la mano verso il gesto. Il gesto raccontato è quello visionario, quello che non si ferma sulla superficie ma che sfida i propri limiti, andando oltre.
Il concetto di ibrido è espressione dell’intrinseca complessità e ambivalenza della natura umana, simbolo della feconda plasticità della natura e della fantasia dell’uomo. È una zona liminale e di confine, categoria impura del pensiero che permette di addentrarsi nel territorio complesso delle arti figurative. Con la mostra IBRIDA, le delicate alchimie che governano il divenire della storia dell’arte, coesistono con la tecnologia, le scienze sociali, la storia, la politica, letteratura e società, fra pensiero e azione, nell’esplorazione di un panorama culturale nazionale che tende a sfidare i propri confini e a creare nuove sfide e nuove aperture. La mostra è stata presentata precedentemente al Castello di Perno, una delle sedi storiche della Casa Editrice Giulio Einaudi, che fu, inoltre, residenza per lo studio e l’attività artistica degli scrittori einaudiani (tra i più assidui frequentatori Primo Levi) e teatro di seminari e incontri tra le più grandi personalità della cultura italiana dell’età repubblicana. Oggi le opere vengono ospitate nelle rinnovate sedi espositive della Banca d’Alba con l’intento di
continuare a promuovere e a incentivare la cultura e la sua diffusione sul territorio. La multidisciplinarietà raccontata da IBRIDA si compone di tanti aspetti e sfumature che variano d’intensità e forma, e che si diversificano anche per tipologia di approccio artistico. Ci sono artisti come Elio Marchegiani, Maurizio Donzelli e CCH che hanno sempre fatto della propria pratica artistica un campo di sperimentazione costante, senza precludersi alcuna forma di espressione,
anzi ibridandone ogni volta i confini per potenziarne l’originalità. Altri artisti come Patrizio Di Massimo, Michela Nosiglia, Priscilla Tea e Alice Visentin, più focalizzati sullo sviluppo di un singolo medium, hanno alle spalle un variegato e interessante uso delle proprie fonti, dimostrandosi così in grado di dare forma a universi unici e inesplorati, che varcano le soglie dell’immaginario finora esistente in favore di visioni nuove. Corinna Gosmaro, Luca Loreti e
Namsal Siedlecki tentano, invece, di superare le soglie della materia, ibridando le forme, le composizioni e i dogmi che la compongono. Uno studio, il loro, che partendo dalla sperimentazione strutturale, apre poi la strada a riflessioni concettuali attorno e oltre la materia da loro plasmata.

Orari di apertura:
venerdì 15-18
sabato e domenica 10-13 e 15-18