Il Barolo e i suoi cru

La capacità unica del Nebbiolo di interpretare anche il più piccolo dettaglio del territorio trova, nel mondo del Barolo, un’espressione di straordinaria complessità. Un viaggio alla scoperta delle vigne storiche, delle più celebri Menzioni Geografiche Aggiuntive e delle diverse identità che ogni calice è in grado di raccontare.

La degustazione guidata presenterà a confronto i diversi profili sensoriali dei vini, collegandoli alle zone di provenienza e approfondendo le caratteristiche microclimatiche, geologiche e stilistiche che rendono ogni cru unico.
Un’esperienza pensata per accompagnare i partecipanti alla scoperta delle molteplici sfumature del Barolo e della capacità del Nebbiolo di esprimere, attraverso ogni vigneto, una personalità distintiva.

Guidata dai relatori AIS Piemonte (Associazione Italiana Sommelier), la degustazione permette di osservare le variazioni legate a origine e produzione, attraverso 3 vini in degustazione:

Ore 11.30
Barolo Docg Rocche dell’Annunziata 2018 – Aurelio Settimo
Barolo Docg del Comune Monforte d’Alba 2021 – Gianni Gagliardo
Barolo Docg Cerrati Vigna Cucco Riserva 2021 – Tenuta Cucco

Ore 16.30
Barolo Docg Case Nere 2019 – Fratelli Casetta
Barolo Docg Bricco San Pietro 2021 – Gigi Rosso
Barolo Docg Monvigliero 2020 – Diego Morra


I biglietti d’ingresso al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, al MUDET – il Museo del Tartufo e al Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “Federico Eusebio” sono inclusi.

Alle 11.30 e alle 16.30
da: 35,00 € a: 40,00 €
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Cortile della Maddalena / Sala Degustazione all'interno del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "F. Eusebio"
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Cortile della Maddalena / Sala Degustazione all'interno del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "F. Eusebio"

Cortile della Maddalena, ingresso da Piazzetta Giovanni Falcone, Alba

Cortile della Maddalena / Sala Degustazione all'interno del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "F. Eusebio"

Fondato nel 1897 per iniziativa di Federico Eusebio, il Museo nacque esclusivamente come raccolta storico-archeologica. Nel 1976 venne trasferito nell'attuale sede ed arricchito con l'aggiunta di sezioni che illustrano la storia naturale del territorio. Con il nuovo allestimento, il patrimonio del vecchio Museo archeologico viene integrato con i reperti provenienti dagli scavi effettuati negli ultimi 30 anni, che hanno permesso di sviluppare le conoscenze sulla preistoria e sulla città romana.Nel suo complesso, quindi, il Museo fornisce il quadro più ampio possibile dell'ambiente locale nel suo divenire naturalistico e storico.