Da giovedì 27 settembre a sabato 1 dicembre

Mario Lattes dall’informale al figurativo

Opere inedite e nuove acquisizioni della collezione della Fondazione Bottari Lattes

Torino - Monforte d'Alba

Mario Lattes dall’informale al figurativo

Mario Lattes dall’informale al figurativo” espone una sessantina di opere di Lattes per ripercorrere un’avventura artistica poliedrica che abbraccia mezzo secolo di attività pittorica, dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, e documentare i diversi modi espressivi e i numerosi interessi del pittore. A Monforte d’Alba si possono ammirare le opere di grande formato, mentre a Torino sono esposti i lavori di minori dimensioni, che, pur nel piccolo formato, sanno esprimere, quasi in maniera concentrata, tutta la poetica e l’essenza artistica di Lattes.

Artista raffinato, capace di dare vita a immagini oniriche, Mario Lattes ha sperimentato tecniche e linguaggi eterogenei, con i quali ha espresso il dolore dell’esistenza e la propria rivendicazione di libertà da ogni pregiudizio. La sua opera racchiude momenti d’ispirazione ora astratta ora espressionista, ora visionaria, per approdare a suggestioni visive, senza mai essere imprigionata in categorie o movimenti.

Dagli oli su tela o su carta, fino agli acquerelli, le tempere e le tecniche miste, i collages e i frottages, la produzione pittorica di Lattes si distingue anche per i temi affrontati: le contraddizioni della vita, il dolore e le difficoltà nella quotidianità, le memorie e la consapevolezza della propria frammentata identità, l’identità ebraica, la ribellione alle idee preconfezionate, alla volgarità delle mode. Imprescindibile per comprendere il suo immaginario visivo è la conoscenza dei suoi romanzi, delle sue letture e della sua collezione, poiché la sua creatività versatile si esprimeva con un incessante passaggio da un linguaggio all’altro. La sua opera pittorica dopo un iniziale periodo, è sempre stata figurativa, con valenze visionarie e fantastiche, tale da evocare illustri discendenze, da Gustave Moreau a Odilon Redon a James Ensor. La pittura, le incisioni e i romanzi sono legati da un forte filo conduttore, talvolta anche nella scelta di soggetti identici, trasfigurati dalla diversità dei mezzi espressivi. Tanto che, il critico d’arte Marco Vallora commentava nel 2008: «Lattes è sempre là dove non te lo attendi, anche tecnicamente».

Inaugurazione

Giovedì 27 settembre ore 18 Torino – Spazio Don Chisciotte, via Della Rocca 37B
Sabato 29 settembre ore 18 Monforte – Fondazione Bottari Lattes, via G. Marconi 16

Orari mostre

Spazio Don Chisciotte – Torino
Da giovedì 27 settembre a sabato 27 ottobre
martedì-sabato ore 10.30-12.30 / 15-19

Fondazione Bottari Lattes – Monforte d’Alba
Da sabato 29 settembre a sabato 1 dicembre
lunedì-venerdì ore 10-12 / 14.30-17; sabato ore 10-12 / 15.30-18.30