Il tagliatartufi Alessi

“Alba” design Ben van Berkel/UNStudio, 2017

“Il design di “Alba” è ispirato all’intreccio delle radici degli alberi e alle nodosità del tubero. Abbiamo lavorato a lungo per trovare la migliore posizione ergonomica e il giusto equilibrio del peso nel momento in cui l’affettatartufi è tenuto in mano. Per consentire la migliore ergonomia durante l’operazione di taglio e ridurre la pressione sul polso abbiamo creato un angolo di 18 gradi tra l’impugnatura e la lama. L’applicazione di questi parametri ha permesso di combinare una forma scultorea con un uso pratico”.

Ben van Berkel

Dopo l’articolo disegnato da Ettore Sottsass nel 1991, la tipologia dell’Affettatartufi torna nell’Enciclopedia Alessi con una nuova avveniristica interpretazione di Ben van Berkel.

L’occasione per ripensare ad un utensile elitario, già esistente nelle cucine del 1700, nasce dalla collaborazione tra Alessi, Centro Nazionale Studi Tartufo, Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba. Un incontro di eccellenze che unisce in un unico oggetto l’unicità di un prodotto del territorio, il tartufo bianco d’Alba, con il design più avanzato.
Il progetto “Alba” di Ben van Berkel è l’esito conclusivo del workshop “De Truffle” avviato nel 2015 e terminato nel 2017, al quale sono stati invitati a partecipare quindici progettisti. Oltre a Ben van Berkel/UNStudio: Sakura Adachi, Will Alsop e Federico Grazzini, Michel Boucquillon, Gabriele Chiave, Odile Decq, Michele De Lucchi, Monica Förster, Doriana e Massimiliano Fuksas, Anna e Gian Franco Gasparini, Martí Guixé, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Valerio Sommella, Patricia Urquiola.


L’Affettatartufi “Alba” (il nome è un omaggio alla città omonima) celebra l’atto del servire il tartufo con un accessorio dove bellezza e potenza del design si coniugano con la funzionalità espressa dalla forma scultorea.

La torsione dell’acciaio rievoca l’intreccio delle radici degli alberi dove il tartufo nasce e cresce in simbiosi con la pianta. La linea curva pone l’accento sull’ergonomia dell’impugnatura, che sfrutta al meglio il bilanciamento dei pesi per ottenere un taglio perfetto. L’angolo di 18° tra l’impugnatura e la lama, riduce la pressione sul polso durante l’utilizzo. Un meccanismo di regolazione permette di ottenere diversi spessori delle scaglie di tartufo, da 0 a 3 millimetri. Il progettista ha predisposto la possibilità di chiudere completamente la lama per riporre l’utensile in modo sicuro dopo l’utilizzo.

“Alba” è una microscultura da tavola che traccia una nuova estetica, per un’esperienza conviviale che rende moderno un antico rituale gastronomico.