Kit per il Tartufo Bianco d’Alba

Con il coinvolgimento di Limoges, cittadina francese famosa nel mondo per le sue ceramiche e, come Alba, parte del network delle Creative Cities UNESCO, nel 2019 arriva a compimento il progetto che vede il coinvolgimento di grandi aziende nella realizzazione del “kit per il Tartufo Bianco d’Alba”.

 

La Pepita

È la prestigiosa Maison Raynaud, storica casa produttrice di raffinati servizi tavola di Limoges, a realizzare la “Pepita”, prezioso oggetto per svelare al meglio il profumo, l’aroma e la freschezza del Tartufo Bianco d’Alba.

Disegnato da Mariela Schwarz Montiel su ispirazione delle pietre preziose e del logo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, questo raffinato contenitore di porcellana rappresenta con le sue sfaccettature il perfetto modo di trasportare e offrire il più straordinario gioiello della natura.

 

 

 

 


L’affettatartufi “Alba”

L’occasione per ripensare ad un utensile elitario, già esistente nelle cucine del 1700, nasce dalla collaborazione tra Alessi, Centro Nazionale Studi Tartufo, Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba.

Un incontro di eccellenze che unisce in un unico oggetto l’unicità di un prodotto del territorio, il tartufo bianco d’Alba, con il design più avanzato, disegnato da Ben van Berkel.

“Il design di “Alba” è ispirato all’intreccio delle radici degli alberi e alle nodosità del tubero. Abbiamo lavorato a lungo per trovare la migliore posizione ergonomica e il giusto equilibrio del peso nel momento in cui l’affettatartufi è tenuto in mano. Per consentire la migliore ergonomia durante l’operazione di taglio e ridurre la pressione sul polso abbiamo creato un angolo di 18 gradi tra l’impugnatura e la lama. L’applicazione di questi parametri ha permesso di combinare una forma scultorea con un uso pratico”. Ben van Berkel 

 


I guanti “Trace”

I guanti, disegnati da Patricia Urquiola, completano l’offerta di oggetti di design, sempre funzionali e di grande

qualità, per custodire, toccare e lamellare il prezioso tartufo.

Patricia Urquiola ha scelto un pattern derivato dalle forme irregolari delle lamelle di tartufo. Garantisce una presa sicura nell’impugnatura dell’affettatartufi, oggetto indispensabile per gustare il Tuber Magnatum Pico che sprigiona il massimo del profumo se affettato sottilissimo.

 

 


Gli oggetti saranno in vendita presso la Sala Beppe Fenoglio all’interno del Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.