
All’interno del Castello di Roddi, i partecipanti vivono un’esperienza autentica guidata da uno chef, durante la quale vengono realizzate alcune tra le più iconiche ricette della tradizione piemontese, espressione della cultura gastronomica delle Langhe, del Monferrato e del Roero.
Il corso, della durata di circa 2 ore, si svolge in un ambiente professionale con moderne postazioni in acciaio completamente attrezzate. All’arrivo, ogni partecipante trova la propria postazione già predisposta con tutti gli strumenti necessari. L’esperienza prosegue con la preparazione guidata dei piatti insieme allo chef, accompagnata da un servizio di traduzione simultanea per garantire il coinvolgimento di tutti gli ospiti.
Al termine della lezione, i partecipanti si accomodano a tavola per degustare quanto preparato, accompagnato da un vino del territorio accuratamente abbinato, per un viaggio completo nei sapori del Piemonte.
Le postazioni sono 7 utilizzabili individuali o doppie.
La lamellata di Tartufo Bianco d’Alba non è compresa, ma potrà essere aggiunta al piatto secondo la quotazione giornaliera del Borsino del Tartufo.
Il corso è a numero chiuso e prevede una presenza massima di 14 persone.
Le postazioni sono complete di tutte le dotazioni necessarie per lo svolgimento teorico e pratico delle lezioni.
L’INSEGNANTE ANNA BUGANÈ
Sono Anna, i miei studi mi hanno portata a conoscere il mondo della ristorazione in ogni aspetto, dal lavaggio piatti, alla sala, ad essere sous chef.
In questo momento ho deciso di coniugare l’accoglienza e la cucina del territorio nel mio piccolo B&B in Alta Langa, dove ho scelto di vivere.
La bellezza e la bontà sono le cose che mi ispirano e mi rendono felice, metterle in un piatto la mia soddisfazione.
Le mani che cucinano narrano storie, così le mie che raccontano un legame indissolubile con il territorio e la passione per la cucina vegetale.
Vivo in cucina da sempre, le mie maestre sempre donne, madri, nonne e cuoche professioniste che con il tempo mi hanno tramandato un sapere che amo condividere.
LA RICETTA
La nocciola incontra il tartufo in un percorso che accompagna dal salato al dolce, esaltando i sapori del territorio. Si apre con un soufflé di carote e nocciole servito con fonduta al Castelmagno, per poi concludere con una morbida torta di nocciole accompagnata da un delicato zabaione al Moscato.
